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Giuliano Ferrara e Toni Capuozzo ricordano
Pim Fortuyn |
Sabato 22 settembre, nel primo pomeriggio, Giuliano
Ferrara
e Toni Capuozzo, hanno visitato i luoghi tanto amati
dal politico olandese a Provesano di San Giorgio
della Richinvelda (Pordenone).
Friuli terra di libertà,
identità e tolleranza
«Pim Fortuyn: il
liberale che non odiava gli stranieri, ma che voleva
riflettere sulle condizioni che rendono possibile
l’incontro e l’integrazione, che non possono basarsi
sulla sottomissione della nostra cultura, sul
rifiuto della nostra identità». Così Giuliano
Ferrara, ospite ieri a Provesano, insieme a Toni
Capuozzo, della Fondazione Pim Fortuyn e
dell’Associazione culturale «Carlo Cattaneo», ha
parlato ieri del politico e sociologo olandese
ucciso nel 2002, che nel piccolo comune friulano, a
lui caro, è sepolto. «Un uomo» ha detto Ferrara «che
la cattiva informazione e le stupidaggini più o
meno corrette dell’ideologia europea contemporanea
voleva condannare, sia in vita che dopo la sua
morte, a essere considerato un nemico degli
stranieri, descritto con il solito cliché del leader
populista e xenofobo, fomentatore dell’islamfobia,
legato al particolarismo, al localismo, a tutto ciò
che si deve detestare e odiare in nome della
contaminazione universale e della dirittura etica di
una società che deve perdersi in un abbraccio in
fondo indifferente, senza criteri, di tutti con
tutti. Fortuyn ha contribuito a mettere in luce
alcuni evidenti equivoci culturali nati nella
società europea nei confronti dell’Islam, portando
agli occhi di tutti i pericoli e la difficoltà di
incontro con questo mondo. Fortuyn è stato
l’ispiratore di una nuova politica in Europa: quella
che valorizza il senso di identità con il proprio
territorio, che non cade nonostante l’apertura dei
confini. E ha difeso e custodito la libertà di
parlare e di essere come si è, soprattutto
nell’incontro con gli altri». E proprio alla libertà
di pensiero e di parola, uno dei temi più cari a Pim
Fortuyn, è dedicata una delle prossime attività
della Fondazione Fortuyn e dell’Associazione «Carlo
Cattaneo»: «L’istituzione di una giornata dedicata
alla libertà di parola intitolata a Pim Fortuyn per
dar spazio e voce a tutte quelle idee che ancora
oggi, in molti paesi del mondo, anche occidentali,
non hanno possibilità di esprimersi e che magari
portano, come nel caso di Pim, alla morte» ha
spiegato Davide Scaglia, presidente
dell’Associazione Cattaneo.
A
presentare le attività della Fondazione Fortuyn è
stato il giornalista Toni Capuozzo, che ha messo in
luce come un piccolo network di persone legate
all’Associazione Cattaneo e a Bruno Ambrosio,
l’amico friulano di Pim Fortuyn, abbia già permesso
la pubblicazione di due scritti del sociologo
olandese poco diffusi non solo in Italia (di cui
uno, La società orfana è stato presentato
proprio ieri dal suo curatore Rocco Ronza) e la
costituzione di un Centro di documentazione e di
studio su Fortuyn che avrà sede proprio a Provesano,
paese dove, tra l’altro, ogni anno arrivano numerosi
olandesi a visitare la tomba del loro ex leader.
Assieme
ai due noti giornalisti, Ferrara e Capuozzo, c’era
anche l’ex Questore della Camera, Edouard Ballaman,
che ha anticipato un evento del prossimo novembre
consistente in un video con un’intervista di Teo van
Gogh proprio a Pim Fortuyn. È doveroso ricordare che
per aver divulgato il controverso Submission,
film del regista olandese anch’egli ucciso
brutalmente il 2 novembre del 2004, Ballaman ha
vissuto per molti mesi sotto scorta per le minacce
subite da frange islamiche.
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Per notizie sulle attività delle due
associazioni e per richiedere i libri pubblicati
consigliamo di visitare i siti Internet:
www.associazionecattaneo.com e
www.pimfortuynfoundation.eu |